Quali dati e quale disciplina per la digitalizzazione del procedimento amministrativo?

07.04.2026

Quali dati e quale disciplina per la digitalizzazione del procedimento amministrativo?

Sommario: 1. Brevi cenni sul rapporto tra amministrazione e nuove tecnologie: la data driven innovation. – 2. Definizione dei concetti utilizzati. – 3. Definizione del quadro normativo di riferimento. – 4. Il caso dell’Oficina del Dato quale incentivo all’utilizzo dei dati. – 5. Alcune possibili conclusioni: la “complessità” della digitalizzazione della pubblica amministrazione

 

Abstract: L’importanza dei dati per lo sviluppo dell’attività amministrativa è emersa con forza nell’ultimo decennio. I dati, infatti, costituiscono la base per l’innovazione tecnologica a cui la pubblica amministrazione non può sottrarsi nell’individuazione di nuovi strumenti per la miglior soddisfazione dell’interesse pubblico. Ciò nonostante, ad oggi, la digitalizzazione si viene ad innestare su norme concepite in un contesto ancora analogico, tra cui rientra, tra tutte, la disciplina del procedimento amministrativo: è proprio in questa sede, infatti, che si manifestano grandi sfide ed opportunità per il settore pubblico. Prima di immaginare possibili applicazioni procedimentali derivanti dall’utilizzo dei dati è necessario concentrarsi su questi ultimi onde individuarne il contesto normativo di riferimento: senza una loro corretta analisi che tenga in considerazione le molteplici sfaccettature cui si compongono, si rischia di creare un procedimento amministrativo privo delle adeguate garanzie di tutela che questo ha rappresentato sin dalle sue prime teorizzazioni. Tale opportunità è stata colta dal legislatore europeo il quale, nell’ottica della più ampia regolazione digitale, ha iniziato a disciplinare in maniera specifica l’utilizzo e il riutilizzo dei dati con finalità pubbliche. In questo contesto, dunque, premessi brevi cenni di carattere descrittivo sui dati in sé considerati e sulle loro categorie, si passerà in rassegna il quadro regolatorio relativo alla loro disciplina con finalità di interesse pubblico, anche alla luce dei nuovi regolamenti europei, per individuare quale siano effettivamente i limiti imposti per la gestione e il (ri)utilizzo dei dati (pubblici e privati) ai fini di una loro successiva elaborazione nelle forme della digitalizzazione procedimentale.

The importance of data for the development of administrative activity has emerged strongly in the last decade. Data, in fact, form the basis for technological innovation from which the public administration cannot escape in identifying new tools for the best satisfaction of the public interest. Nonetheless, to date, digitisation is being grafted onto rules that were conceived in a still analogue context, including, among others, the discipline of administrative procedure: it is here, in fact, that great challenges and opportunities for the public sector arise. Before imagining possible procedural applications deriving from the use of data, it is necessary to focus on the latter in order to identify their normative context of reference: without a proper analysis of them that takes into account the many facets to which they are composed, one runs the risk of creating an administrative procedure that lacks the adequate guarantees of protection that it has represented since its first theorization. This opportunity was seized by the European legislator who, in the context of the broader digital regulation, started to specifically regulate the use and re-use of data for public purposes.

 

di Agostino Sola


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