Commissione EU: presentata una modifica per velocizzare la gestione dei reclami in materia di aiuti di Stato.

01.05.2014

La Commissione Europea ha introdotto, in data 9 aprile, un nuovo modulo obbligatorio per la gestione dei reclami sugli aiuti di Stato che consentirà ai denuncianti di fornirle gli elementi principali necessari a focalizzare in un’unica richiesta le indagini su potenziali aiuti illegali.

Nello specifico, tale proposta, che costituisce uno degli elementi chiave della State Aid Modernisation Iniziative, consentirà ai denuncianti di identificare quali sono le informazioni di cui Commissione necessita per avviare l’indagine e per agire con maggior tempestività in caso di sospette violazioni delle norme in materia di aiuti di Stato. Difatti, spesso la Commissione riceve molti reclami che non sono motivati da autentiche problematiche concorrenziali, che sono indimostrati e che non possono essere affrontati con il ricorso alle norme sugli aiuti di Stato. Dato che la Commissione ha l’onere di investigare ogni  rimostranza, tali mancanze conducono ad uno spreco delle sue risorse limitate.

 Dunque, al fine di porre rimedio a tale carenza, la Commissione ha stabilito che  tutte le informazioni su presunte violazioni devono obbligatoriamente soddisfare due criteri prima di poter essere registrate come reclami formali: in primo luogo, le informazioni devono essere inviate dalla parte interessata. Ogni Stato membro e qualsiasi persona, impresa, associazione di imprese, i quali ritengano che i loro interessi siano lesi da un presunto aiuto illegale possono presentare un reclamo alla Commissione. In secondo luogo, devono essere presentate in maniera completa e strutturata, usando il modulo di reclamo obbligatorio (compulsory complaint form).

Per ulteriori informazioni consultare il seguente link:

http://europa.eu/rapid/press-release_IP-14-404_en.htm

A cura di Giorgiana Grazioli