Porta Futuro: un modello per attivare la garanzia giovani?

25.05.2013

Porta Futuro, servizio innovativo creato nel 2011 dalla volontà della Provincia di Roma e gestito da Capitale Lavoro S.p.A, società in house della Provincia, rappresenta il primo e unico esempio in Italia di servizio pubblico, aperto a tutti i cittadini e imprese del territorio, pensato per facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro e che raccoglie in un unico spazio i servizi dedicati al lavoro, alla formazione e all’orientamento. L’ente, finanziato dal Fondo sociale europeo nel quadro della programmazione comunitaria 2007-2013, è gestito in un ottica di risultato, dove l’ascolto del cliente finale, il cittadino, è fondamentale per la creazione di servizi innovativi e competitivi anche con il settore privato. Prima grande innovazione nel panorama dei servizio per l’impiego è la volontá di insegnare il mestiere di cercare lavoro, tramite job club per il curriculum assistito, il video-curriculum, seminari di orientamento individuale o in gruppo, bilancio di competenze, corsi di inglese e informatica di base. Inoltre Porta Futuro vuole scardinare l’idea del servizio pubblico tramite “lo sportello”. Per questo motivo, oltre ad un ambiente open space e dinamico, il centro è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 19, e il venerdí e sabato fino alle 20. Il cittadino trova un servizio personalizzato a seconda delle sue necessità che non si ferma alle procedure standard ma che cerca di accompagnare l’utente in un percorso che lo porti ad essere autonomo nella ricerca del lavoro. Tutto ciò anche tramite un sistema software molto avanzato, che permette di avere una banca dati che unisce tutte le offerte presenti nel mercato del lavoro; un account personale cui accedere anche da casa; ma senza dubbio soprattutto grazie ad uno staff altamente preparato e professionale. I servizi per le aziende sono altrettanto importanti. Le imprese del territorio trovano in Porta Futuro un servizio gratuito per consulenze in materia contrattuale, per l’internazionalizzazione, lo start up, ma anche un servizio per la ricerca e selezione del personale. Proprio in questa direzione si è sviluppato l’utimo progetto dell’Ente che lancerà un nuovo servizio chiamato Assessment Center. Per Assessment Center si intende la valutazione globale della persona e specificamente in campo sociale e delle risorse umane è una metodologia di selezione del personale utilizzata per valutare i candidati, e all’interno di un’azienda per creare piani di sviluppo e formazione. L’obiettivo è di mettere in luce le capacità e le qualità individuali dei partecipanti.  Si tratta di un metodo per la selezione del personale ampiamente utilizzato all’estero e che è presente in Italia solo nelle grandi imprese. Questo nuovo metodo di recruitment, oltre che essere completamente gratuito, consentirà alle imprese del territorio di usufruire di un servizio molto avanzato di selezione del personale, che premia la meritocrazia e non si ferma alla sola lettura del curriculum vitae. Allo stesso tempo permetterà ai candidati di avere un feedback sulla propria prova, che avrá la funzione di orientamento professionale per future candidature. Porta Futuro ha infatti voluto pensare il suo nuovo servizio anche in vista della formazione e orientamento del cittadino, che ricevendo la scheda della sua prova di Assessment Center potrá utilizzarla come base per il suo miglioramento professionale. In particolare il servizio si rivela essere molto adatto per le piccole e medie imprese, spina dorsale della nostra economia, che solitamente non possiedono questo servizio al loro interno e né hanno i mezzi per rivolgersi alle agenzie private specializzate. Il servizio inoltre è pensato per valutare le competenze del candidato oltrepassando la semplice lista di esperienze pregresse. Questo chiaramente offre un’opportunità anche ai più giovani che hanno cosí l’occasione di dimostrare le proprie conoscenze e competenze. Come oramai tristemente noto, i livelli di disoccupazione giovanile hanno raggiunto in Italia record insostenibili che superano addirittura il 30% e in talune aree del paese il 50% Questa situazione potrebbe avere gravi conseguenze sia economiche, per via dell’insostenibilitá del welfare state, sia sociali, dato l’alto rischio di bruciare un’intera generazione di giovani energie che non potranno svilupparsi e sviluppare questo paese. La risposta è arrivata dalle istituzioni europee che con la Raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea del 22 aprile 2013 sull’istituzione della Youth Guarantee[1], o Garanzia Giovani, si propone di garantire ai giovani entro quattro mesi dall’inizio del periodo di disoccupazione o dall’uscita dal sistema di istruzione, un’offerta qualitativamente valida di lavoro, un tirocino o il prosegumento degli studi. Per questo sono stati stanziati 6 miliardi di euro (estendibili a 9 nel corso della programmazione) che andranno ad integrare i Fondi Strutturali Europei. I Centri per l’impiego sono stati individuati come punto nodale nell’attuazione del progetto. Per questo lo scorso 30 luglio si è insediata presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali la struttura di missione per promuovere i Centri per l’impiego (Public employment services-PES, in italiano Servizi Pubblici per l’Impiego SPI) e la Garanzia giovani, organismo che si occuperà di individuare e diffondere le migliori pratiche al fine di facilitare l’incontro di domanda e offerta di lavoro e di preparare proposte per la riorganizzazione dei servizi all’impiego. Come afferma il ministro Giovannini quello dei Centri per l’impiego “È uno dei “buchi neri” che rende difficile trovare lavoro in Italia: basti dire che noi spendiamo per questa voce 500 milioni di euro l’anno, contro i 5 miliardi della Germania che ha la disoccupazione al 7,5%. La loro ridefinizione è la premessa all’utilizzo dal 2014 dei fondi europei per la Youth guarantee (non meno di 500 milioni di euro) al centro del pacchetto lavoro fissato dal Consiglio Ue di giugno” Porta Futuro, considerata best practice europea anche dal Presidente del Parlamento Europeo Martin Schulze, si colloca già tra servizi pubblici per l’impiego che potrebbero offrire tutta quella serie di misure utili all’implemetazione della Youth Guarantee, tra cui l’orientamento professionale, formulazione cv, bilancio di competenze, career planning e supporto alla ricerca di opportunità di lavoro. Inoltre tramite Porta Futuro, che opera a stretto contatto con le imprese del territorio creando partnership e allenze, è possibile trovare stages e/o periodi di formazione; tirocini o apprendistato, e un’offerta di lavoro di qualità.   [1] Per approfondimenti vedi, su questa rivista MONTI L., Spunti per una politica di solidarietà generazionale, 2013

a cura di Alessandra Feola