Legge 11 febbraio 2005, n. 15 recante “Modifiche ed integrazioni alla legge 7 agosto 1990, n. 241, concernenti norme generali sull’azione amministrativa”

01.03.2005

E’ stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 21 febbraio 2005, n. 42 la legge n. 15/2005 recante  «Modifiche ed integrazioni alla legge 241/90, concernenti norme generali sull’azione amministrativa».
La legge di riforma, volta a migliorare ed integrare la legge 241, pietra miliare della normazione in ambito amministrativo, afferma nel suo art. 1 che l’azione amministrativa deve essere ispirata ai principi di pubblicità e trasparenza, nonché ai principi dell’ordinamento comunitario ed aggiunge, in relazione all’utilizzazione dei moduli privatistici, che “la pubblica amministrazione, nell’adozione di atti di natura non autoritativa, agisce secondo le norme di diritto privato salvo che la legge disponga diversamente”. Essa prevede inoltre l’obbligo di rispetto dei principi di trasparenza e pubblicità da parte di tutti i soggetti privati che siano preposti all’esercizio di attività amministrative.
Si tratta di un intervento che recepisce molti degli orientamenti giurisprudenziali affermatisi nel corso dei quindici anni trascorsi dall’entrata in vigore della l. 241 (ad esempio riguardo alla non necessità della previa diffida per l’impugnazione del silenzio  o in relazione agli elementi dell’avviso di avvio del procedimento) esso inoltre è volto a completare la disciplina dell’attività amministrativa regolando i profili dell’invalidità del provvedimento amministrativo tramite l’introduzione di un nuovo capo (IV bis) intitolato “Efficacia ed invalidità del provvedimento amministrativo. Revoca e recesso”.
La legge contiene specifiche integrazioni alla disciplina dell’istituto della partecipazione prevedendo, nel nuovo art. 10 bis, la comunicazione dei motivi ostativi all’accoglimento dell’istanza con la possibilità per gli interessati di interloquire su tali specifici aspetti tramite la presentazione di osservazioni e documenti. Importanti modifiche riguardano, infine, gli istituti della conferenza di servizi e dell’accesso agli atti amministrativi.
a cura di Laura Lamberti


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